Tutto quello da sapere sull’iperacusia

L’iperacusia è il termine che definisce una ridotta tolleranza per determinati suoni, anche quando questi hanno un’intensità moderata, quindi del tutto accettabile. Gli individui che soffrono di iperacusia percepiscono suoni, apparentemente normali come troppo forti e fastidiosi, portando il soggetto ad una situazione di disagio il quale va poi a sfociare nella sua quotidianità, quindi la persona potrebbe avere problemi nelle attività sociali, lavorative, ricreative e di altro tipo.

Non c’è una regola fissa, di iperacusia possono soffrire persone di qualsiasi età, anche bambini e persone con ipoacusia (perdita dell’udito), può colpire chiunque.

Una componente che gioca un ruolo fondamentale in tutto ciò è il nostro cervello, il quale partecipa alla sensibilizzazione dei suoni, ed è in grado di amplificarli, soprattutto quando vengono associati ad una sensazione di pericolo. Per queste ragioni, infatti, è importante studiare l’aspetto psicologico dell’individuo con questo tipo di disturbo.

Quali possono essere le cause dell’iperacusia?

Nella maggior parte dei casi la patologia responsabile non è identificabile, infatti è un fenomeno che deve essere ancora studiato e approfondito, tuttavia sappiamo che le malattie che si accompagnano ad iperacusia possono essere a livello sia periferico che centrale.

  • Periferiche: paralisi del facciale, sindrome di Ramsey Hunt, postume di stapedectomia e fistola per linfatica.
  • Centrale: emicrania, depressione, sindrome da stress post traumatico, trauma cranico encefalico, sindrome di Williams.

Quali sono i sintomi più comuni dell’iperacusia?

Le reazioni più comuni che vedono partecipi le persone iperacusiche sono:

  • Necessità di tapparsi le orecchie
  • Necessità di isolarsi
  • Ansia
  • Panico
  • Malumore
  • Dolore (nei casi più gravi)

Come viene curata l’iperacusia?

Il metodo per trattare l’iperacusia ad oggi riguarda la cosiddetta “terapia del suono”. Questo trattamento ha lo scopo di ridurre sufficientemente l’ipersensibilità ai suoni. È importante, inoltre, per chi è affetto da iperacusia, intraprendere anche la “terapia cognitivo-comportamentale”.

Per quanto riguarda la terapia del suono vediamo un approccio che mira alla desensibilizzazione acustica del paziente, in modo tale da diminuire la sua percezione di fastidio verso i suoni. Viene effettuata tramite un apparecchio acustico o un erogatore di suono che emette dei rumori di diversa intensità.

La terapia cognitivo-comportamentale, invece, prevede un counselling che ha come scopo la conoscenza della problematica al paziente rendendolo più consapevole della sua situazione. L’obiettivo è quello di ridurre lo stato di ansia che genera questo disturbo.

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