Ci sentirò come prima?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo chiarire alcuni aspetti: l’ipoacusia cioè la sordità, nella maggior parte dei casi, è di natura neurosensoriale: ciò significa che le cellule dell’udito si sono deteriorate irreversibilmente, quindi i suoni così come li sentivamo prima non ci sono più.

L’apparecchio acustico moderno però è in grado di imitare molto bene l’organo dell’udito, permettendo un ascolto molto simile all’originale.

La rieducazione uditiva tramite l’apparecchio avviene in funzione delle condizioni di partenza del paziente, queste sono esaminate prima dell’inizio del percorso eseguendo una batteria di esami. Cosa si intende per condizioni di partenza ? Ognuno di noi ha un patrimonio percettivo residuo, cioè è in grado di avere un certo recupero con gli apparecchi. Mettere l’apparecchio acustico non vuol dire ri-acquisire l’udito di quando si aveva 20 anni. Significa sfruttare tutto il potenziale del paziente, per migliorare la qualità della vita.

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