Test Matrix

Fino a poco tempo fa la valutazione del beneficio funzionale era difficile e statica, quindi l’informazione per il professionista era parziale. Con il nuovo test di Matrix, messo a punto dall’Università di Oldenburg insieme ad un’equipe di università europee, fra cui La Sapienza di Roma, permette di valutare dinamicamente due parametri protesici:

  • il primo è il fabbisogno del rapporto “segnale/rumore” (cioè quanto la voce dell’interlocutore debba essere più forte del rumore di sottofondo, per capire almeno il 50% delle parole);
  • il secondo è la capacità residua del paziente di mantenere l’attenzione nell’ascolto (un paziente può essere ben protesizzato, ma non “allenato”).

Questi dati permettono all’audioprotesista di indirizzare le scelte protesico-riabilitative.

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