Apparecchi acustici invisibili, la tecnologia incontra l’estetica

Nonostante nell’ottica comune gli apparecchi acustici vengano considerati grandi e brutti con questo articolo andremo a sfatare questo mito.

Prima di tutto è corretto anticipare che ancora oggi ci sono gli apparecchi grandi, esteticamente più belli che, per affrontare perdite molto molto gravi, conviene ancora utilizzarli.

Grazie all’avanzamento tecnologico è al continuo miglioramento delle prestazioni acustiche, il mercato degli apparecchi acustici propone una vasta gamma di soluzioni uditive che, anche quando non è richiesto, hanno un occhio di riguardo per l’estetica. Possiamo certamente convenire che la componente estetica equivale ad un apparecchio acustico invisibile. Sia per la forma, sia per la posizione che occupano e, ancora di più grazie ai capelli, gli apparecchi acustici sono sempre più estetici.

L’apparecchio acustico classico

In primis parlando del classico modello, esso prevede il corpo centrale dell’apparecchio appoggiato dietro l’orecchio e un filo elettrico con all’apice l’altoparlante dentro il condotto uditivo. Sebbene possa sembrare irreale esso è l’apparecchio più acquistato e rispecchia di gran lunga i canoni estetici. Difatti l’orecchio e i capelli coprono il corpo dell’apparecchio e il filo elettrico sembra un capello. Ed ecco qui un risultato sbalorditivo.

A vederlo in mano non si direbbe, eppure una volta indossato è il paziente stesso a dire “nemmeno si vede”. Questa tipologia di dispositivo è infatti il più apprezzato sia dall’audioprotesista che dall’utente finale. Ciò è dovuto dal semplice fatto che esso presenta al suo interno il chip più evoluto rispetto a tutti gli altri, e questo è possibile grazie alla dimensione della batteria che lo alimenta. E per di più non si vede!

L’apparecchio acustico interno

Veniamo poi all’apparecchio più piccolo in assoluto: l’apparecchio interno! Esso è un unico componente alloggiato completamente all’interno, appunto, del condotto uditivo. Per realizzarlo si deve prendere il calco del condotto, in modo da inserirlo nel modo corretto, renderlo stabile dentro l’orecchio e avere la performance acustica migliore possibile.

L’apparecchio interno è considerato invisibile in quanto, andando in profondità e avendo l’estremità di colore nero sembrerà di vedere solo il condotto. Questa tipologia di apparecchio per noi viene considerata il compromesso estetico.

L’apparecchio acustico invisibile

Per concludere, andiamo a presentare un terzo tipo di prodotto che si può considerare invisibile. Capita spesso, per esempio incrociando persone a piedi, di notare indossate dalle persone delle cuffiette/auricolari nere bianche o colorate. Il mondo degli apparecchi acustici ha ampliato la sua visione, creando dei prodotti invisibili in quanto sono identici alle cuffie che si usano per ascoltare la musica. Non solo dal punto di vista dell’estetica, ma anche nella pratica imitano gli auricolari.

Questi apparecchi acustici hanno performance molto elevate acusticamente tanto che sono paragonabili agli apparecchi esterni. Sono connettivi, quindi si collegano al telefono e svolgono la funzione delle cuffiette. Infine, sono anche invisibili visto che la forma non ha nulla a che vedere con gli apparecchi acustici tradizionali.

Per concludere, diciamo che grazie al continuo miglioramento dei dispositivi riusciamo a soddisfare le esigenze estetiche dei nostri pazienti, scegliendo con loro e per loro il prodotto che più si addice. Diverse sono le variabili che entrano in gioco nel momento in cui si affronta il problema del calo uditivo. In Italia la componente estetica ha un valore molto importante, e per questo ci impegniamo ogni giorno.

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